Racconta il Mondo in un Cortile

Racconta il rapporto con il Cinema degli abitanti dei quartieri di Terni, che in questi anni hanno ospitato le proiezioni itineranti de “Il mondo in un cortile”. Gli autori e le autrici del migliori video parteciperanno ad una masterclass tenuta dal regista Andrea Segre. 

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IL CONTESTO

L’integrazione è un processo multidirezionale: tutto ciò che favorisce l’incontro, l’interazione e il decentramento del punto di vista può migliorare le relazioni tra le persone. La rassegna cinematografica “Il mondo in un cortile” fa incontrare il mondo presente nelle opere cinematografiche con quello che circonda gli spazi dove avvengono le proiezioni, dove mai era arrivato il cinema; e fa incontrare i residenti dei quartieri con il pubblico; e porta, così, diversi mondi sotto casa grazie ad un linguaggio universale, quindi accessibile a tutti.

Anche la conoscenza e la consapevolezza del quartiere può aiutare l’integrazione e ci domandiamo quale sia il rapporto delle persone con il Cinema (con la “C” maiuscola) e se sia cambiato nel tempo. Questa è la domanda che ci poniamo oggi, soprattutto dopo aver assistito con il confinamento a casa dovuto alla pandemia all’esplosione del consumo digitale delle opere cinematografiche; un consumo che interrompe la condivisione della fruizione delle opere anche dentro le stesse mura domestiche.

CALL CORTOMETRAGGI – AVVISO PUBBLICO

Gli autori e le autrici del migliori video, realizzati con qualsiasi tecnica, che raccontino il rapporto con il Cinema degli abitanti dei quartieri di Terni, che in questi anni sono stati toccati dalle proiezioni itineranti de “Il mondo in un cortile” (Città Giardino, Cospea, Le Grazie, Villaggio Matteotti, San Martino, Borgo Bovio, Campitello, Campomaggiore e Collescipoli) parteciparanno gratuitamente ad una masterclass con il regista Andrea Segre (*).

La partecipazione è libera: sono ammessi video individuali o collettivi, realizzati da autori ed autrici senza vincoli di nazionalità, residenza, età o professione. Saranno ammessi alla valutazione finale i prodotti video caratterizzati da un buon livello tecnico e narrativo e da linguaggio e approccio rispettosi delle sensibilità di tutti, in particolare dei soggetti più fragili e marginali. L’Associazione di promozione sociale “Il Pettirosso” si mette a disposizione per fornire eventuali contatti e riferimenti degli abitanti dei quartieri che hanno ospitato la rassegna; è sufficiente scrivere a info@associazioneilpettirosso.org.

Si può partecipare alla selezione con una sola opera; nel caso di video collettivi, dovrà essere individuato un autore / un’autrice principale; i co-autori e le co-autrici, potranno partecipare con più opere. I video dovranno avere una durata non superiore ai 20 minuti e dovranno essere forniti in formato .mp4 alla massima risoluzione. Non è richiesta alcuna quota di partecipazione. I materiali pervenuti verranno valutati da una commissione di persone indicate dall’Associazione di promozione sociale “Il Pettirosso”.

COSA E’ RICHIESTO PER PARTECIPARE?

Questi sono i documenti per partecipare alla selezione:
– scheda d’iscrizione e liberatoria (da scaricare a questo link) compilate in ogni parte e firmate,
– uno o più fotogrammi rappresentativi del video candidato;
– il link al video, caricato per proprio conto su una piattaforma o cloud con possibilità di visione e download con password.

Le domande di partecipazione, comprensive del link al video candidato, dovranno essere inviate entro e non oltre il 26 ottobre 2020 all’indirizzo info@associazioneilpettirosso.org. Nel caso di partecipanti minorenni la domanda di iscrizione dovrà essere compilata e sottoscritta da un genitore o chi ne fa le veci, indicando di seguito il nome e cognome del ragazzo/a partecipante.

Le opere selezionate saranno proiettate dall’Associazione di promozione sociale “Il Pettirosso” in occasione delle iniziative culturali organizzate dall’Associazione e della stessa rassegna cinematografica; inoltre, nel rispetto dalla volontà espressa dall’autore / dall’autrice nella scheda di iscrizione e di liberatoria, potranno essere pubblicate dall’Associazione sui propri canali web e social e potranno essere cedute senza oneri a terzi, che ne facciano richiesta. In ogni caso, la divulgazione dell’opera dovrà avere natura non commerciale.

Gli autori e le autrici dei video si assumono la responsabilità del materiale girato. I contenuti delle opere presentate devono essere in regola per quanto riguarda l’assolvimento dei diritti d’autore e con la vigente normativa in materia di trattamento dei dati personali. L’Associazione di promozione sociale “Il Pettirosso” declina ogni responsabilità in tal senso. La partecipazione al concorso comporta l’accettazione e l’osservanza di tutte le norme del presente avviso.

L’iniziativa è finanziata dall’Otto per mille della Chiesa Valdese nell’ambito del progetto “Il mondo in un cortile”.

 

ANDREA SEGRE

Andrea Segre è un regista e accademico italiano.

Regista di cinema documentario e di finzione, è dottore di ricerca in Sociologia della Comunicazione presso l’Università di Bologna, dove ha insegnato fino al 2010 come esperto di analisi etnografica della produzione video e di pratiche e teorie di comunicazione sociale, in particolare nell’ambito della solidarietà internazionale.

Il suo primo documentario, “Lo sterminio dei popoli zingari”, è datato 1998; da allora ha lavorato sempre a opere sulla marginalità di etnie, popoli e culture: l’Albania (Ka Drita?, A metà – storie tra Italia e Albania, L’Albania è Donna) e l’Africa in particolare (Dio era un musicista, presentato nel 2005 nella sezione “Giornate degli Autori” a Venezia). Nel 2009 ha ricevuto una Menzione speciale al Bif&st per il documentario “Come un uomo sulla terra”. Nel 2010 dirige il film Il sangue verde, presentato alla 21ª edizione del Festival del cinema africano, d’Asia e America Latina di Milano. Nel 2012 al Bif&st vince il Premio Franco Cristaldi per il miglior film con “Io sono Li” e il Premio Vittorio De Seta per il miglior documentario con “Mare Chiuso”.

Filmografia
– Lo sterminio dei popoli zingari, 1998, documentario
– Berlino ’89-’99 – Il Muro nella testa, 1999, documentario
– Ka Drita?, 2001, documentario
– A metà – storie tra Italia e Albania, 2001, documentario
– Dalle tre alle tre – Il Nord-Est e il Mare, 2001, documentario
– Marghera Canale Nord, 2003, documentario
– Dio era un musicista, 2004, documentario
– 1 kg di internet, 2005, documentario
– Kerchaou.., 2006, documentario
– PIP49, 2006, documentario
– La Mal’ombra, 2007, documentario
– Come un uomo sulla terra, 2008, documentario
– Magari le cose cambiano, 2009, documentario
– Il sangue verde, 2010, documentario
– Io sono Li, 2011, lungometraggio
– Mare Chiuso, 2012, documentario, coregista Stefano Liberti
– Indebito, 2013, documentario
– La prima neve, 2013, lungometraggio
– Come il peso dell’acqua, 2014, documentario
– I sogni del lago salato, 2015, documentario
– L’ordine delle cose, 2017, lungometraggio
– Il pianeta in mare, 2019, lungometraggio
– Molecole, 2020, documentario, che sarà presentato in apertura della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia 2020

 

(Fonte: ZaLAb)

Il cinema dal mondo nei cortili della città di Terni, sotto il cielo stellato di mezza estate.

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